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Sinossi:
Il film ripercorre la storia Biblioteca Marciana di Venezia, il cui primo fondo è costituito da una collezione di codici greci e latini donati al Doge nel 1468 da Giovanni Bessarione, arcivescovo di Nicea, e collocati nelle logge superiori della Basilica di San Marco. Nel 1537 la Repubblica decide di costruire una sede apposita per la libreria (un’idea già auspicata da Francesco Petrarca quando, fuggendo dalla peste, si era rifugiato a Venezia nel 1361), di fronte a Palazzo Ducale. Il progetto viene affidato a Jacopo Sansovino ma si interrompe nel 1545 per il crollo di una parte della volta. Sansovino viene destituito e gettato nelle segrete di palazzo Ducale (immagini della prigione). In sua difesa intervengono l’Aretino e Tiziano, l’architetto si impegna a ricostruire a proprie spese la parte crollata e viene dunque reintegrato. Dopo la sua morte i lavori vengono ultimati da Vincenzo Scamozzi. All’interno il soffitto del vestibolo è dipinto da Tiziano, nella grande sala troviamo affreschi di Veronese (un tondo raffigurante la musica), Giuseppe Porta detto il Salviati, Zelotti, etc. Alle pareti ritratti di filosofi. Nel ‘700 a Venezia operavano diverse tipografie e alla fine del secolo molti volumi arricchiscono la libreria diretta dall’abate Jacopo Morelli, abituale frequentatore dei salotti letterari della città (famoso quello della contessa Isabella Teotochi Albrizzi di cui viene mostrato un ritratto). In quegli anni Ugo Foscolo visitava spesso la biblioteca. Dopo l’arrivo di Napoleone alla Marciana, seppur depredata dai Francesi, vengono trasferiti gli antichi codici custoditi nella basilica di San Marco - uno dei più importanti è il breviario Grimani con miniature fiamminghe. Napoleone visita la Marciana e decide di farne una reggia, dispone di trasferire i 50.000 volumi della biblioteca a Palazzo Ducale. La nuova sede viene inaugurata nel 1813, i libri vengono collocati nella sala del Gran Consiglio e nella sala dello Scrutinio. Nel 1848, quando Venezia insorge contro gli Austriaci, è nelle stanze della Marciana a Palazzo Ducale che l’assemblea si riunisce attorno a Daniele Manin. Alla fine dell’800 le sale sono stipate, si comincia a pensare di adattare il palazzo della Zecca (costruito da Sansovino) per trasferirvi le collezioni. Il 14 luglio 1902 crolla il campanile di San Marco e un fianco della vecchia libreria viene squarciato (si vedono alcune fotografie). La nuova sede della Zecca viene quindi inaugurata nel 1904, in seguito verrà annessa anche la vecchia libreria. Il film si conclude con immagini di Piazza San Marco e della biblioteca nel 1960, con gli utenti che consultano libri in sala lettura.
titolo:

Gloria della Marciana

titolo in italiano: Gloria della Marciana
regia:
Cast & credits:
anno: 1960
nazione: ITALIA
lingua: ITALIANO
sonoro: sonoro
durata: 14 min.
produzione: Corona Cinematografica